Un santuario in montagna ma di fronte al mare, ospiti accoglienti ma con regole francescane, un programma di lavoro intenso che tenta un cortocircuito tra tedeschi, inglesi, italiani e siciliani.
Chissà cosa succederà in quei giorni, il 5 e 6 giugno, a Gibilmanna, vicinissimo a Cefalù. Il tema di riflessione è come sviluppare un territorio in base ai principi dell’ecoturismo, ovvero turismo a basso impatto, natura e cultura, rispetto e sostegno delle economie locali.
I lavori sono organizzati su tre diversi momenti: la sessione d’apertura che definisce un linguaggio comune, lo stato dell’arte e gli strumenti internazionali; un pomeriggio dedicato a far collidere i principi con la realtà locale, declinando il concetto di qualità sui livelli delle strutture ricettive, delle destinazioni e della promozione; una tavola rotonda su promozione e commercializzazione a livello internazionale; infine, la discussione di un documento conclusivo, la Dichiarazione di Gibilmanna, che intende delineare le linee guida degli sforzi prossimi venturi.
Chi promuove l’incontro è una coalizione di 64 amministrazioni, che rappresentano l’entroterra da Palermo e Cefalù (Alto Belice Corleonese, Valle del Torto e dei Feudi, Madonie) e tutte le isole minori siciliane, tutte aree ad alta valenza naturalistica, rurale e turistica; alleati sono i molti enti sovralocali e strumentali e l’ampio partenariato sociale e imprenditoriale. Chi vi partecipa sono i maggiori esperti internazionali di ecoturismo e turismo sostenibile.
Acta ed Ecotrans sono i colpevoli di questa alchimia, per ora, certi che saranno in molti a voler proseguire la magia.
acta, www.actanet.it
ecotrans, www.ecotrans.org
ecoturismo mediterraneo, www.ecoturismomediterraneo.net
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