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EMAS III

Ottobre 25, 2008 · Lascia un Commento

Fieraforum della registrazione ambientale EMAS

23-25 ottobre 2008

Palazzo della provincia, Bergamo

Sessione 24 ottobre 2008 : “Approfondimento EMAS III”

 

Emas III è la proposta della Commissione Europea in merito al regolamento del parlamento europeo e del consiglio sulla partecipazione volontaria delle organizzazioni alla registrazione EMAS(COM (2008) 402/2). La proposta enuclea indicazioni per la revisione di EMAS, introdotto nel 1993 e rivisto nel 2001. E’ bene rimarcare la notevole importanza di momenti come quello di oggi in cui enti locali, rappresentanti di imprese, associazioni per lo sviluppo ed altri soggetti a vario titolo, si trovano a discutere e a confrontarsi con la proposta di un regolamento europeo che secondo l’iter legislativo comunitario entrerà in vigore non prima del 2010. Un atteggiamento proattivo e d’avanguardia che facilita un buon posizionamento sul mercato e che mette enti locali e imprese in diretta comunicazione con L’Unione Europea qui rappresentata dal Comitato Economico e Sociale .

La giornata  affronta le novità della proposta e chiarisce le implicazioni dell’introduzione del nuovo schema  per le organizzazioni che già possiedono un accreditamento di gestione ambientale. La vera novità può essere così  riassunta: maggior precisione, semplificazione e migliore comunicazione. L’individuazione di un core set di indicatori di performance ambientale e gestionale corredati da indicatori sector specific soddisfa il primo principio e risponde all’esigenza di trasparenza, confrontabilità e miglioramento costante di imprese ed enti locali. Sebbene la Commissione riconosca il ruolo di traino per lo sviluppo territoriale dei cluster, essa si riferisce  alle realtà singole per la definizione dei suddetti indicatori, scegliendo così di responsabilizzare il singolo sito. La Commissione va incontro però ai singoli siti proponendo l’introduzione di un’istituzione a livello nazionale che fornisca l’adeguato supporto tecnico in una logica di accompagnamento step by step. La semplificazione è strettamente connessa alla precisione delineandosi come uno dei requisiti maggiormente richiesti dagli enti già registrati o che intendono farlo, come dimostrano per esempio  ricerche condotte da ARPA o Assolombarda. Si chiede cioè di snellire le procedure burocratiche, di razionalizzare i controlli (che ancora rendono alcune imprese refrattarie all’introduzione di ISO 14001 e EMAS) e di istituire strumenti di valutazione e controllo omogenei. Si arriva infine alla comunicazione, principio già contenuto nella prima versione di EMAS ed ulteriormente sottolineato da EMAS III. La comunicazione è ritenuta infatti  parte integrante dell’audit ambientale. La comunicazione interna accresce il coinvolgimento dei dipendenti e si pone in continuità con i programmi di formazione del personale. Si auspica a questo livello l’utilizzo di estratti della dichiarazione ambientale, previsto a livello comunitario ma scarsamente o per nulla utilizzato. L’estratto del DA sarebbe un utile strumento per i decision makers che non si occupano in prima persona di gestione ambientale ma che dovrebbero far propria l’internelizzazione della politica ambientale in ogni campo d’azione. La comunicazione esterna implica invece l’utilizzo di DA (che EMAS III vuole snelle e ricorrenti) e logo EMAS come strumenti di mktg verso il consumatore finale e come facilitatore del  confronto e dialogo tra le imprese. Un ultimo accenno riguarda la registrazione EMAS nel caso specifico italiano. Gli enti registrati EMAS in Italia sono per la maggioranza enti della pubblica amministrazione e PMI. Il primo dato mostra il ruolo giocato dalla PA come modello virtuoso per imprese e cittadini, il secondo è da ascrivere alla peculiarità dell’assetto socio-economico italiano con il suo potenziale di innovazione e propulsione per lo sviluppo economico.

 

http://ec.europa.eu/environment/emas/pdf/com_2008_402_draft.pdf

Elena Gattinoni

Università degli Studi di Bergamo

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Ecoturismo Mediterraneo, una conferenza fuori dagli schemi

Maggio 30, 2008 · Lascia un Commento

Un santuario in montagna ma di fronte al mare, ospiti accoglienti ma con regole francescane, un programma di lavoro intenso che tenta un cortocircuito tra tedeschi, inglesi, italiani e siciliani.

Chissà cosa succederà in quei giorni, il 5 e 6 giugno, a Gibilmanna, vicinissimo a Cefalù. Il tema di riflessione è come sviluppare un territorio in base ai principi dell’ecoturismo, ovvero turismo a basso impatto, natura e cultura, rispetto e sostegno delle economie locali.

I lavori sono organizzati su tre diversi momenti: la sessione d’apertura che definisce un linguaggio comune, lo stato dell’arte e gli strumenti internazionali; un pomeriggio dedicato a far collidere i principi con la realtà locale, declinando il concetto di qualità sui livelli delle strutture ricettive, delle destinazioni e della promozione; una tavola rotonda su promozione e commercializzazione a livello internazionale; infine, la discussione di un documento conclusivo, la Dichiarazione di Gibilmanna, che intende delineare le linee guida degli sforzi prossimi venturi.

Chi promuove l’incontro è una coalizione di 64 amministrazioni, che rappresentano l’entroterra da Palermo e Cefalù (Alto Belice Corleonese, Valle del Torto e dei Feudi, Madonie) e tutte le isole minori siciliane, tutte aree ad alta valenza naturalistica, rurale e turistica; alleati sono i molti enti sovralocali e strumentali e l’ampio partenariato sociale e imprenditoriale. Chi vi partecipa sono i maggiori esperti internazionali di ecoturismo e turismo sostenibile.

Acta ed Ecotrans sono i colpevoli di questa alchimia, per ora, certi che saranno in molti a voler proseguire la magia.

 

acta, www.actanet.it

ecotrans, www.ecotrans.org

ecoturismo mediterraneo, www.ecoturismomediterraneo.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le fiere del turismo e la sostenibilità concreta

Febbraio 5, 2008 · 1 Commento

Da poco si è conclusa positivamente la 32^ edizione di Expo Riva Hotel, il salone dell’industria dell’ospitalità e della ristorazione, tenutasi dal 27 al 30 gennaio a Riva del Garda, che si conferma una delle più importanti manifestazioni del settore a livello nazionale; con una nuova iniziativa all’insegna di una cultura globale del risparmio energetico in albergo.

Oltre alle “solite” offerte per il settore ricettivo, questa fiera negli ultimi anni ha sviluppato con molta intelligenza anche uno spazio espositivo dedicato all’alta tecnologia per l’uso razionale delle risorse energetiche, e organizzato convegni e seminari per i visitatori su argomenti correlati.

La cultura dell’ospitalità oggi non può prescindere dalla qualità ambientale, e anche i sistemi di gestione ambientale e le certificazioni attendibili, come l’Ecolabel Europeo, richiedono l’adozione di strategie di efficienza energetica.

Molto positivo anche lo spazio dato alla presentazione di iniziative di partecipazione locale, come la Agenda Locale promossa dai communi di Riva del Garda e Tenno, che sta producendo risultati interessanti anche dal punto di vista della qualificazione ambientale delle strutture ricettive.

Seminario sulle iniziative della LA 21 di Riva del Garda

(Un momento del workshop del 29.1. dedicato alle iniziative della LA 21 di Riva del Garda sulla qualificazione ambientale delle strutture ricettive, con partecipazione di ACTA per l’Ecolabel Europeo)

Ci sarebbe da augurarsi che iniziative simili prendano piede su tutto il territorio nazionale, nelle diverse fiere dedicate al turismo, sia a livello regionale che nazionale.

Negli ultimi anni purtroppo oltre a qualche stand “istituzionale” si è visto ben poco slancio in questo settore, e anche  la molto publicizzata “BIT GREEN WAY” degli ultimi anni Novanta non trova più spazio nella nuova e modernizzata versione della più importante fiera turistica italiana.  Per quanto riguarda i convegni, in BIT è previsto uno solo relativo alla tematica del turismo sostenibile, veramente poco per una fiera del genere, considerando l’importanza crescente che sia l’ecoturismo che il turismo sostenibile stanno assumendo a livello internazionale.

Benvengano quindi iniziative come quelle di Riva del Garda, che sono state premiate con un numero di visitatori superiore alle attese, e che ormai per tutto il settore ricettivo del Nord Italia stanno diventando un punto di riferimento.

Dagmar Diwok

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Una strada nuova..

Febbraio 3, 2008 · Lascia un Commento

Siamo stati tra i primi, nel 1997, ad avere un sito internet tutto nostro, parlando delle iniziative in corso relative al turismo sostenibile.

Poi abbiamo scelto di fare da “portale” per chi si occupa di sviluppo sostenibile, partecipazione pubblica e certificazione ambientale.

Come non tentare la via del “blog” ora? Da dire, abbiamo molto. Per aggiornare il sito, in genere manca il tempo – chi lo sa se questa forma innovativa non ci offrirà la possibilità di comunicare più direttamente con chi ci legge, per trasmettere in tempo notizie su iniziative alle quali partecipiamo, progetti iniziati, conclusi e futuri, idee di collaborazione.. e qualche sogno nel cassetto, perchè no.

Buona lettura, e a presto

Dagmar Diwok
presidente di ACTA

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